Vuoi iniziare a ricamare ma non sai su quale tessuto lavorare?
Ecco una guida semplice e pratica per scegliere i tessuti per ricamo migliori, anche se sei alle prime armi.

Hai comprato ago e filo… e ora?
Sai quella sensazione quando sei entusiasta di iniziare qualcosa di nuovo, hai già immaginato il risultato finale, e poi ti blocchi subito al primo ostacolo pratico? Succede spesso con il ricamo. Hai il filo colorato, l’ago, magari anche un telaio. Ma davanti a te ci sono cinque tessuti diversi e zero certezze su quale usare. Allora rimandi. O peggio, inizi sul tessuto sbagliato, il punto non viene bene, e pensi: “Ecco, non sono portata.”

Fermati un secondo.

Non è colpa tua. Non è che non sei capace. È che nessuno ti ha spiegato una cosa fondamentale: ” il tessuto sbagliato può rendere difficile anche la tecnica più semplice.” E quello giusto, invece, ti fa venire voglia di non smettere più.

Te lo dico io, che ho imparato tutto da autodidatta, con i video tutorial e tanta pazienza. Ho sbagliato tessuti, ho sprecato filo, ho ricominciato. E oggi ricamo quasi ogni giorno. Quindi, credimi: si impara. E si inizia da qui.

  1. Perché il tessuto è importante quanto la tecnica

Prima di parlare di quali tessuti scegliere, voglio che tu capisca una cosa: “il tessuto non è uno sfondo, è metà del lavoro.”
Un ago che scivola male, un tessuto troppo morbido che si deforma, una trama troppo fitta che non lascia passare il filo… tutto questo rende il ricamo frustrante invece che rilassante.
Quando una mia allieva mi dice “non mi viene bene”, la prima cosa che le chiedo è: “Su cosa stai ricamando?” E spesso il problema è lì.
Quindi, partiamo dalle basi.

2. I tessuti migliori per chi inizia

Cotone a trama media – il tuo migliore amico.

Il cotone è il tessuto più consigliato per chi inizia a ricamare, e non è un caso. È stabile, non scivola, l’ago lo attraversa con facilità e regge bene il telaio senza deformarsi.

Pensa a una semplice tela da ricamo in cotone, oppure a un tessuto da quilting: compatto, liscio, con una trama regolare. È perfetto per imparare i punti base – punto erba, punto croce, punto pieno – senza impazzire. Anche la classica “garza di cotone” o il “cotone popeline” vanno benissimo per chi vuole ricamare su capi di abbigliamento. Pensa alle magliette dei bambini, ai vestitini, ai completini nascita. Io li uso spessissimo.

Lino – elegante e resistente Il lino è un altro grande classico dei tessuti per ricamo. Ha una trama naturalmente visibile che aiuta a mantenere i punti dritti e regolari. È leggermente più rigido del cotone, ma per questo si lavora molto bene. Lo adoro per i quadretti da appendere, per i capi più strutturati, per tutto quello che vuole un tocco più “sartoriale”. Ha un’anima calda, vintage, artigianale. Se vuoi quel tipo di estetica, il lino è il tuo tessuto.

3. Tessuti da evitare (almeno all’inizio)

Ci sono tessuti bellissimi che però, se sei alle prime armi, rischiano solo di farti venire il nervoso.
Te li elenco con onestà:
1. “Jersey e tessuti elastici”: si deformano sotto il telaio, i punti vengono storti e il tessuto “tira”. Meglio aspettare di avere più confidenza con le tecniche.
2. Tessuti scivolosi”: sono meravigliosi, ma scappano da tutte le parti. Non per chi inizia.
3. Tessuti troppo spessi o con pelo” (come il velluto o la flanella pesante): l’ago fatica a passare e i punti spariscono nella trama. Frustrante.
4. Tessuti sintetici a trama irregolare”: il filo non scorre bene e il risultato finale spesso delude. Non ti sto dicendo di non usarli mai. Ti sto dicendo: “inizia con il tessuto che ti facilita la vita, non quello che te la complica.”

4. Un piccolo segreto che cambia tutto

Quando ero alle prime armi, una cosa che mi ha aiutato tantissimo è stata usare il “telaio da ricamo anche su tessuti già confezionati”, come magliette o federe. Ma per farlo senza rovinare il tessuto, ho imparato a usare un “stabilizzatore” (o interfaccia) sotto: un foglio sottile che si applica sul rovescio del tessuto, lo sostiene durante il ricamo e si strappa via dopo.
Questa piccola accortezza trasforma un tessuto “difficile” in qualcosa di lavorabile. Lo uso ancora adesso, ogni volta che ricamo su capi morbidi o elastici.

Inizia, anche se non ti senti pronta

So cosa stai pensando.
“È complicato, devo studiare i tessuti prima ancora di iniziare?”
No. Non devi diventare esperta di tessili. Ti basta partire con un buon cotone o un lino, e imparare facendo. Come ho fatto io.
Come ha fatto una mia allieva che mi ha detto, dopo la prima lezione: “Non pensavo proprio di essere capace.”
Oggi ricama regolarmente, con soddisfazione, e ogni punto è una piccola vittoria.
Il ricamo non chiede perfezione. Chiede solo che tu inizi.

Vuoi imparare a ricamare partendo da zero?

Nel mio “corso base di ricamo online” ti mostro non solo le tecniche, ma anche tutto quello che serve sapere prima di iniziare – incluso su cosa ricamare per ottenere risultati belli fin dalla prima volta.

6 lezioni registrate, disponibili quando vuoi.

Scopri il corso e inizia il tuo primo punto 👇🏻

Hai domande su quale tessuto usare per un progetto specifico?

sono qui per questo.